C’è bisogno di diversi innesti nella rosa, ma l’importante è stare vicino alla squadra.

La partita di Coppa Italia contro il Siracusa, diciamo che non fa testo o che comunque non è il metro giusto per valutare una squadra con le partite di Coppa, perché molte squadre giocano o con le riserve o con le primavere, poi il Siracusa non è una grandissima squadra, ma più o meno sul livello del Foggia. Oggi il Foggia perde 6 a 0 contro una bella squadra come il Catania, una squadra che punta a vincere il campionato, ora però non bisogna abbattersi ma bisogna soltanto aggiungere almeno 5/6 innesti nella rosa per raggiungere la salvezza, perché essendo obiettivi il Foggia è pochissima roba, purtroppo la squadra attuale sono quasi tutti ragazzi provenienti da categorie inferiori, dove c’è chi giocava già poco nelle categorie inferiori, chi giocava in Serie D in squadre che si sono salvate o c’è chi viene dalle primavere che però deve ancora crescere, emergere… purtroppo questi ragazzi che sono scesi oggi in campo non hanno colpe, sono tutti ragazzi che possono migliorare con il tempo, crescere con un allenatore esperto come Delio Rossi, però non hanno nessuna colpa questi ragazzi, sono stati “buttati” lì nel campo dalla società, nella speranza di creare qualcosa, ma sono diversi i ragazzi attualmente non all’altezza di affrontare con testa alta, con spirito di potercela fare, contro squadre come il Catania, però con 5/6 innesti di ragazzi con mix tra giovani e calciatori più grandi di età, ma già pronti per la Serie C, il Foggia si potrà salvare tranquillamente, perché oggi è andata anche con un 6-0 per gli avversari perché la squadra è ancora da finire, vuoi anche che il Catania era troppo superiore a noi e del fatto che noi quest’anno siamo partiti in ritardo sotto tanti punti di vista… un passo alla volta tutti insieme dobbiamo stare vicino alla squadra, poi sul Presidente come ogni anno meglio stendere un velo pietoso, ma l’importante è stare vicino alla squadra, sempre e lasciar perdere i continui cori di critiche contro Canonico durante i 95 minuti delle partite casalinghe, bisogna stare vicino alla squadra.

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